26 Nov 2017 10:00
I percorsi dell’acqua: fra barchili, fontane, trougoli e pozzi

Un percorso dell’acqua fra barchili, fontane, truogoli e pozzi storici negli angoli più nascosti della città tra Principe e Sarzano. Storicamente a Genova quasi in ogni piazza si trovava un barchile, ossia una fontana, dove nei giorni di mercato si abbeveravano i cavalli degli ortolani provenienti dalla val Bisagno, i cosiddetti  “bezagnini” , le donne vi si recavano a raccogliere l’acqua e dove gli stessi abitanti del quartiere si radunavano, come luogo di socializzazione, quasi attratti dalla forza vitale di questo elemento che da esse scaturiva continuamente. Ma Genova non custodisce solo fontane pubbliche, che nel corso del tempo hanno cambiato luogo di appartenenza, ma si possono vedere ancora vecchi truogoli e lavatoi, pozzi, ninfei nascosti dentro palazzi nobiliari, grotte salvate dal succedersi degli eventi e splendidi giardini di ville con fontane monumentali come Villa Doria Pamphilj. Tra il suo splendido Giardino all’Italiana si possono vedere la Fontana del Nettuno, eseguita da Taddeo Carlone che definisce il fulcro del giardino e la Fontana dei Delfini, unico elemento superstite dell’apparato decorativo realizzato da Silvio Cosini su disegno di Perin del Vaga. Ben più visibili le aggiunte successive del gruppo scultoreo del Satiro che cavalca un delfino di Giovanni Angelo Montorsoli.

 

Durata: 3 ore

Prezzo della visita: euro 12,  soci Coop e tesserati Giardino Luzzati euro 10

Ingresso gratuito al giardino di Villa Principe

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