25 Feb 2018 14:30
Storie di chiese, congiure e maneggi genovesi
IMG_20180111_093035

Sede naturale di mercati e commerci, per la posizione strategica fra il porto mercantile e le contrade gentilizie dell’interno della civitas, la zona di Banchi sorgeva non lontano dalla porta di S. Pietro, principale varco di accesso da ponente nelle mura di IX secolo. La stessa Chiesa di S. Pietro “alla porta”, così chiamata per la sua collocazione, sostituisce dal 1572 una preesistente chiesa distrutta nel 1398 dal fuoco a seguito delle lotte tra guelfi e ghibellini. Per la ricostruzione la Repubblica di Genova ricorse alla vendita e all’affitto delle botteghe sottostanti, molte delle quali occupate dai “banchi” dei cambiavalute, da cui prese successivamente il nome, diventando S. Pietro in Banchi. Questa soluzione innovativa e al tempo stesso frutto dell’ingegno genovese, condizionò la planimetria e l’orientamento della nuova Chiesa e la rese nota anche come “la Chiesa sopra le botteghe” ed ancora oggi i locali sottostanti sono adibiti ad attività commerciali. Non a caso il vicino Palazzo dei Padri del Comune nel XV secolo diverrà sede del Banco delle Compere, vero e proprio luogo di potere politico, economico e marittimo della città. La piazza, centro delle attività della Genova antica, fu anche testimone nel tempo di eventi drammatici, come gli scontri fra le opposte fazioni che causarono incendi e distruzioni, ma non solo, nel 1682 divenne teatro di una congiura che uccise il musicista Alessandro Stradella e la sua amante Ortensia, sulle cui dinamiche aleggia ancora un velo di mistero. Lungo la via dell’antico carrubeo recto, che collegava il Burgus con la Civitas, poco distante da Banchi si trova un’altra zona luogo di rivalità fra potenti famiglie, la contrada dei Grimaldi-Spinola di San Luca. La convivenza tra le due famiglie, esponenti di partiti avversi di guelfi e Ghibellini, nel quartiere di San Luca, dovette essere stata il frutto di brevi armistizi a suon di espropri immobiliari, per il controllo di una zona strategica ai commerci data la vicinanza al porto e ad una delle più importi vie di collegamenti in ingresso alla città.  Non a caso gli Spinola possedevano a poca distanza  un ponte sulla Ripa, utilizzato per il commercio dei marmi, collegato da due vicoli che da S. Luca conducevano a mare, controllati da una torre. All’interno della Chiesa Gentilizia della famiglia Spinola, sull’omonima piazza, potremmo ammirare il suo apparato decorativo composto da marmi variopinti, frutto del commercio di questo materiale pregiato.

Durata 1 ora e mezza circa

Prezzo visita euro 12, soci Coop e tesserati Giardini Luzzati euro 10, bambini euro 6 + euro 2 offerta Chiese di San Pietro in Bianchi e San Luca

 

Prenotazione

Le prenotazioni sono chiuse per questo evento.

Loading Map....